Core
Questo il nome di Persefone, altrimenti detta Kora o Kore.
A lei mi sono ispirata per affrontare i temi e gli snodi di questo percorso che ha come obiettivo lanciare e lasciar sedimentare dei semi di vita nei cuori dei partecipanti per iniziare a vedere la Morte come occasione di trasformazione e di unione nella contemplazione del Tutto.
Persefone, Regina dell’Oltretomba, sapeva muoversi bene nel buoi degli inferi per poi riemergere sulla terra dando vita al suo passaggio a prosperità e bellezza. Morte e Vita dentro di lei coesistono in maniera esplicita.
Saper accogliere e far entrare il dolore di un lutto nelle viscere e tra i battiti del cuore richiede la capacità di lasciarsi morire, morire a sé stessi.
La terra sotto i piedi in quei momenti traballa e poi torna a traballare tutte le volte che chiudiamo le porte e la nostra mente razionale vuole comprendere.
La morte nella nostra società è vista come il più grande dei tabù:
ai bambini non si fanno vedere i morti, la malattia è qualcosa di cui non parlare in loro presenza e la paura connessa a cosa potrà succedere è messa a tacere.
E se imparassimo a contemplare la morte come un momento in cui veniamo riassorbiti dal TUTTO?
Se smettessimo di andare dietro al nostro chiacchiericcio che tutto sa e che tutto giudica sapremmo accogliere il silenzio e l’appartenenza all’UNO anche in vita.
- I nostri sensi abituati a percepire attraverso divisioni si potrebbero estendere e ampliare a riconoscere che apparteniamo al tutto, siamo quel tutto.
- Smetteremmo di identificarci con una realtà relativa e ci apriremmo ad un campo delle infinite possibilità in cui tutte le manifestazioni sono potenzialmente presenti.
Facendolo, non solo capiremmo ma faremmo esperienza che niente muore perché niente in realtà nasce: tutto si trasforma.
CORE.
Questo percorso di incontri ravvicinati ha l’obiettivo di guidarti in quello spazio dove il tuo cuore si può aprire a ricevere sentendoti al sicuro, ad accogliere anche ciò che fa male per essere digerito e trasformato in amore.
L’unico limite connesso al ricevere è il limiti che ti poni tu.
Continuare a vivere ed evolvere anche quando la separazione avvenuta ha lasciato un vuoto incolmabile è un atto di puro amore che ti ricorda che vita e morte fanno parte dello stesso ciclo.
Se continui a guardare il vuoto come ad una mancanza togli l’attenzione da ciò che è più importante: sentire che chi prima cercavi fuori ora è dentro te.
- Se lasci il cuore aperto lasci libero l’altro di andare e così di tornare da te sotto nuova forma.
- Se il cuore è chiuso quel tornare potrebbe non essere percepito perché sarai troppo occupato a notare l’assenza.
É su altri canali che è necessario comunicare
È dentro te che puoi sentire scorrere l’infinito amore di chi non puoi più toccare fisicamente ma sentire visceralmente.
Questo percorso è dedicato a chi sta vivendo un lutto anche sottoforma di seprazione.
È pensato e dedicato a te che stai vivendo una separazione, vuoi imparare a stare vicino a chi sta vivendo un lutto o vuoi apprendere come fluire con i cambiamenti della vita senza perdere fiducia trasformando il dolore che senti in un alleato.
Per te che ti sei separato
- Da una persona che amavi
- Da un membro della famiglia a quattro zampe
- Dalla tua salute, quando ad esempio ti viene notificata una diagnosi importante
- Da una vecchia versione di te
- Da un progetto che amavi e a cui ti sei pienamente dedicato
- Da una relazione
- Da un luogo
Cosa imparerai
- Ad elaborare la mancanza
- A rendere vivibile il dolore
- A trasformare le ricorrenze in relazione di puro amore
- A lasciare il cuore aperto anche quando hai male
- Ad aprirti alla compassione, al dolore dell’altro
- Smettere di subire il lutto e trasfromarlo in occosione per riscrivere la relazione con la Morte e con il tuo caro
- Ad accogliere i cambiamenti della vita imparando a fluire con l’imprevedibile senza perdere il contatto con il tuo centro.