Barbara Spagnolo – Psicologa clinica

CORE

Core

Questo il nome di Persefone, altrimenti detta Kora o Kore.

A lei mi sono ispirata per affrontare i temi e gli snodi di questo percorso che ha come obiettivo lanciare e lasciar sedimentare dei semi di vita nei cuori dei partecipanti per iniziare a vedere la Morte come occasione di trasformazione e di unione nella contemplazione del Tutto.

Persefone, Regina dell’Oltretomba, sapeva muoversi bene nel buoi degli inferi per poi riemergere sulla terra dando vita al suo passaggio a prosperità e bellezza. Morte e Vita dentro di lei coesistono in maniera esplicita.

Saper accogliere e far entrare il dolore di un lutto nelle viscere e tra i battiti del cuore richiede la capacità di lasciarsi morire, morire a sé stessi.

La terra sotto i piedi in quei momenti traballa e poi torna a traballare tutte le volte che chiudiamo le porte e la nostra mente razionale vuole comprendere.

La morte nella nostra società è vista come il più grande dei tabù:
ai bambini non si fanno vedere i morti, la malattia è qualcosa di cui non parlare in loro presenza e la paura connessa a cosa potrà succedere è messa a tacere.

E se imparassimo a contemplare la morte come un momento in cui veniamo riassorbiti dal TUTTO?

Se smettessimo di andare dietro al nostro chiacchiericcio che tutto sa e che tutto giudica sapremmo accogliere il silenzio e l’appartenenza all’UNO anche in vita.

  • I nostri sensi abituati a percepire attraverso divisioni si potrebbero estendere e ampliare a riconoscere che apparteniamo al tutto, siamo quel tutto.
  • Smetteremmo di identificarci con una realtà relativa e ci apriremmo ad un campo delle infinite possibilità in cui tutte le manifestazioni sono potenzialmente presenti.

Facendolo, non solo capiremmo ma faremmo esperienza che niente muore perché niente in realtà nasce: tutto si trasforma.

CORE.

Questo percorso di incontri ravvicinati ha l’obiettivo di guidarti in quello spazio dove il tuo cuore si può aprire a ricevere sentendoti al sicuro, ad accogliere anche ciò che fa male per essere digerito e trasformato in amore.

L’unico limite connesso al ricevere è il limiti che ti poni tu.

Continuare a vivere ed evolvere anche quando la separazione avvenuta ha lasciato un vuoto incolmabile è un atto di puro amore che ti ricorda che vita e morte fanno parte dello stesso ciclo.
Se continui a guardare il vuoto come ad una mancanza togli l’attenzione da ciò che è più importante: sentire che chi prima cercavi fuori ora è dentro te.

  • Se lasci il cuore aperto lasci libero l’altro di andare e così di tornare da te sotto nuova forma.
  • Se il cuore è chiuso quel tornare potrebbe non essere percepito perché sarai troppo occupato a notare l’assenza.

É su altri canali che è necessario comunicare

È dentro te che puoi sentire scorrere l’infinito amore di chi non puoi più toccare fisicamente ma sentire visceralmente.
Questo percorso è dedicato a chi sta vivendo un lutto anche sottoforma di seprazione.

È pensato e dedicato a te che stai vivendo una separazione, vuoi imparare a stare vicino a chi sta vivendo un lutto o vuoi apprendere come fluire con i cambiamenti della vita senza perdere fiducia trasformando il dolore che senti in un alleato.

Per te che ti sei separato

  • Da una persona che amavi
  • Da un membro della famiglia a quattro zampe
  • Dalla tua salute, quando ad esempio ti viene notificata una diagnosi importante
  • Da una vecchia versione di te
  • Da un progetto che amavi e a cui ti sei pienamente dedicato
  • Da una relazione
  • Da un luogo

Cosa imparerai

  • Ad elaborare la mancanza
  • A rendere vivibile il dolore
  • A trasformare le ricorrenze in relazione di puro amore
  • A lasciare il cuore aperto anche quando hai male
  • Ad aprirti alla compassione, al dolore dell’altro
  • Smettere di subire il lutto e trasfromarlo in occosione per riscrivere la relazione con la Morte e con il tuo caro
  • Ad accogliere i cambiamenti della vita imparando a fluire con l’imprevedibile senza perdere il contatto con il tuo centro.