Barbara Spagnolo – Psicologa clinica

La nascita e la morte

Rinascere nel tutto

La nascita e la morte sono dei portali che scuotono la nostra terra e allo stesso tempo ci riportano ad essa.

Hai presente la sensazione che si ha quando entri in casa di chi ha appena avuto un figlio? Ogni angolo di quel luogo ti riporta con i piedi per terra, al contatto con i bisogni primari, tutto gira intorno all’efficienza, al soddisfare bisogni come mangiare, bere, dormire, cambiare pannolini, creare e mantenere connessione, dare attenzione e calore all’interno di un ambiente sicuro.

La venuta al mondo di una creatura è un evento che scuote la terra ed una volta si era sostenuti in questo passaggio, non si era soli. Una rete intorno alla famiglia si occupava di nutrire la terra dei genitori che a loro volta sono terra per il nascituro.

La terra trema anche quando la morte o una diagnosi importante fa capolino in famiglia.

La terra viene scossa: la gestione del tempo, le priorità, le relazioni, il denaro stesso, vengono vissuti in maniera diversa, tutto traballa con la sensazione che la terra sotto i piedi tremi e si sgretoli e noi con essa.

Per la nostre mente logica nel primo caso c’è un movimento di costruzione nel secondo di sgretolamento ma in entrambe i casi quello che avviene è una trasformazione, una trasmutazione che viaggia su mondi invisibili collegata dal filo vita.

In entrambi i casi per poter continuare ad avere un legamo sul piano spirituale è necessario prendersi cura della propria di terra e della qualità della propria energia riposando, mangiando in modo sano, facendo delle pratiche di meditazione o di lavoro sul corpo avendo anche l’umiltà di chiedere supporto.

So cosa vuol dire sentire il dolore, attraversarlo e trasformarlo in alleato ed è a questo punto di fusione con la vita che vorrei condurti.

Dopo una perdita importante o una separazione esistono dei tempi fisiologici da rispettare e integrare dentro di noi, fare questi passaggi imparando a lasciare il cuore aperto fa la differenza: ti aiuta a spostare l’attenzione dalla mancanza alla pienezza.

Imparando a lasciar fluire l’energia del dolore nel corpo impari a vivere ogni momento presente con più rispetto ed intensità…in fondo credo che la nostra missione sia proprio quella di vivere ogni attimo come se fosse l’ultimo sapendone assaporare le varie sfumature.

Un abbraccio da cuore a cuore.

Barbara